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Locandina Info
locandina Incontri ravvicinati del terzo tipo
Titolo italiano: Incontri ravvicinati del terzo tipo
Regia: Steven Spielberg
Titolo Originale: Colose encounters of the third kind
Soggetto: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Steven Spielberg
Genere: Fantastico - Catastrofico
Supporto: DVD
Contenuti speciali:
Regione DVD: 2 - [Europa, Egitto, Giappone, Medio Oriente, Sud Africa]
Durata: 136'
Nazionalità: USA
Anno: 1977
Produzione:
Distribuzione: Columbia Tristar
Anno di uscita in home video:
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Formato video: 16:9
Standard video:
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Caratteristiche audio
Lingua: Tipo diffusione: Tipo surround:
recensione
Recensione pubblicata il 07 11 2005
Questa recensione è stata letta 4544 volte

Extraterrestre, portalo via!
di
Francesca Caraceni

Uno ha sempre paura di bestemmiare, quando si accosta ad un "classicone" e non ci trova neanche un elemento che lo renda tale, un piccolo grande elemento che faccia di un film buono un grande film. Seconda visione, a distanza di anni, di Close Encounters: il fatto che Spielberg si senta un po’ il paggetto di Kubrick è chiaro dalle battute iniziali del film, è chiaro nei rimandi a Space Odyssey, è chiaro da certi tagli d’inquadratura disseminati nei 136, interminabili minuti. E’ chiaro ed irritante. Ma ci si può tranquillamente passare sopra. Il fatto che Spielberg ami trattare i suoi spettatori come una mandria di bovini premendo con gusto sul tasto emozionale, è chiaro ed altrettanto irritante. E su questo non ci si può proprio passare sopra.

Alla luce di tanta letteratura e filmografia fantascientifica, la domanda dal tono vagamente vocativo: "Spielberg, perché?" echeggia, durante i titoli di coda, imponente e luminosa proprio come una navicella spaziale, al centro del salotto. Perché, invece di costruire un film di fantascienza vagamente intelligente e critico, ci propini una favoletta che ha come protagonista un alieno anoressico ma sorridente? Perché in questo tuo capolavoro alieni ed umani comunicano come Mork e Mindy? E perché sei tanto ottimista da pensare che il satellite musicale mandato in orbita qualche anno fa sia stato recepito dalle Altre Forme di Vita e sintetizzato in un motivetto universale di cinque o sei note? Dove starebbe la politica, o la fantapolitica, in un film in cui due civili riescono a beffare allegramente esercito, servizi segreti, ufologi, santoni e pure François Truffaut? Perché ti rifiuti di usare intelligentemente la tua eccezionale bravura con la macchina da presa?

Ma che buontemponi, questi "Alieni secondo Steven Spielberg"! Rapiscono dei militari e un bambino a caso (bella scena quella dell’abduction), poi li rivomitano sulla terra qualche tempo dopo e scelgono il loro messia: il fanatico che si è costruito una montagna di fango nel salotto.

Individuato l’alter ego del regista, riposto nell’oblio l’incipit kubrickiano, iniziamo pure a cercare a mente qualcosa di non scontato in qualsiasi film di Spielberg… Non facile, eh?

Voti:
Il voto del redattore Il voto dei lettori
(voto: 2.5/5)
(voto medio: 4.4/5)
Questo film è stato votato da 5 lettori
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Commenti:
I lettori hanno scritto 11 commenti
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lettore
wolf [Indirizzo IP: 82.49.139.64] nel giorno Giovedì 17 Novembre 2005 [18:59] ha scritto:
Purtroppo Francesca Caraceni non ha capito nulla di questo film; e la cosa spiacevole, che si evince dal suo commento, è che non ha capito nulla neanche dalla vita !!! Buona fortuna Francesca !
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Luigi [Indirizzo IP: 151.52.7.241] nel giorno Giovedì 17 Novembre 2005 [19:09] ha scritto:
Wow, psicologia porta a porta?
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lettore
Riccardo [Indirizzo IP: 81.208.106.77] nel giorno Giovedì 17 Novembre 2005 [19:20] ha scritto:
Luigi era il signor Wolf, risolve problemi!
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lettore
Sara [Indirizzo IP: 151.38.135.241] nel giorno Venerdì 18 Novembre 2005 [17:39] ha scritto:
ma poteva anche benissimo essere l'assistente di spielberg per come se l'e' presa. o l'assistente di morelli.
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lettore
Riccardo [Indirizzo IP: 81.208.106.77] nel giorno Sabato 19 Novembre 2005 [0:36] ha scritto:
E quello di Ciarrapico no?;)
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luigi faragalli