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libera critica cinematografica

 
 
 
 
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Locandina
 
 
 
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Trama

Lars lascia l'esercito e si avvicina ad un movimento neonazista dove conosce Jimmy che diventerà il suo amante.

 
 
 
 
 
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Voti

Il voto del redattore

  • voto
  • 5/5
  • valutazione
  • Storia d'amore tra le svastiche.
  •  
 
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Il voto dei lettori

  • voto medio
  • 4.5/5
  • numero votanti
  • Questo film è stato votato da 2 lettori
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Info

Fratellanza - Brotherhood

di Nicolo Donato

 
    Dati
  • Titolo originale: Broderskab
  • Soggetto: Rasmus Birch
  • Sceneggiatura: Rasmus Birch, Nicolo Donato
  • Genere: Drammatico - Psicologico
  • Durata: 90 min.
     
  • Nazionalità: Danimarca
  • Anno: 2009
  • Produzione: Asta Film
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Data di uscita: 02 07 2010
 
 
 
 
 
 
 
 
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Recensione

Ma come fanno i neonazisti a baciarsi tra di loro e rimanere veri uomini però

di Papupop

Trionfatore inaspettato dell'ultima edizione del Roma Film Festival, sbarca alla 25a edizione del Festival del cinema gay lesbico di Torino, fuori concorso,  Fratellanza - Brotherhhod  (Broderskab), interessante e discussa opera prima del regista italo-danese Nicolo' Donato. Una violenta e commovente storia d'amore gay in ambiente neonazista che ha affascinato, commosso e sconvolto il pubblico presente (molto numeroso nonostante l'orario di proiezione non felicissimo!). Il film descrive fedelmente gli ambienti neonazisti danesi tanto che il regista rivela: "Oggi non ho timori perché ho raccontato solo una storia d'amore, malgrado in ambiente neonazista, ma quando giravamo avevo paura, avevamo tutti molta paura perché le location erano nei loro territori". ''Volevo fare un film su una storia d'amore e l'ho inserito nel contesto neonazista - ha detto il regista - per mostrare come l'amore e' piu' forte di tutto e che non si puo' dire di no al sentimento perche' prima o poi emergera', esige rispetto. In quel contesto neonazista in cui l'amore omosessuale non e' accettato, in realta' nasce lo stesso''.

Questa la storia di Brotherhood. Dopo aver lasciato l'esercito Lars si aggrega ad un gruppo neonazista danese, rimanendo coinvolto in raid contro omosessuali e minoranze etniche. Provato dal duro regime della fratellanza, a Lars viene affiancato l'esperto Jimmy che picchia gay e pachistani ma beve birra biologica perché bisogna rispettare la natura e che gli farà da mentore, testando la sua predisposizione e indottrinandolo alla lettura del Mein Kampf. Ma il rapporto tra i due uomini prende inaspettatamente la piega della passione, facendo nascere una tormentata storia d'amore vissuta in segreto. Il violento razzismo che guida il gruppo minerà il loro rapporto, mettendoli di fronte alla contraddizione delle proprie ideologie, dovendo scegliere se tradire le proprie idee o i propri sentimenti. In un crescendo di violenza e tensione, il film arriva all'inaspettato e drammatico epilogo.

Il racconto procede al ritmo della presa di coscienza dei due uomini, rispettando i loro pensieri e i loro sentimenti, Jimmy e Lars sono infatti i protagonisti assoluti di questa storia nata in un ambiente omofobo come pochi altri che è quello dei movimenti neonazisti, anche se la Chiesa cattolica in quanto a omofobia non si lascia bagnare il naso da nessuno. Lars una volta congedato dall'esercito procede a tentoni, deluso dalle accuse a lui rivolte dal suo superiore nell'esercito e con la volontà di sfuggire alla forte presa materna, pur non avendo nessuna simpatia per l'ideologia xenofoba, si ritrova a far parte di una fratellanza neonazista dove fa carriera rapidamente. Questa esperienza lo porterà a raggiungere la consapevolezza di sè e della propria omosessualità grazie all'incontro con Jimmy, colui che dovrebbe fargli da mentore.

In un contesto degradato di odio e ignoranza, di biechi istinti portati alla ribalta senza filtro della ragione, di obbedienza cieca che affascina i ragazzi senza speranza nè orizzonti nasce una bellissima storia d'amore. Il gruppo neonazista danese descritto nel film si configura come l'emanazione di un ricco che, per mano di un luogotenente, addestra giovani ragazzi per organizzare pestaggi di pakistani e gay e fare propaganda. Durante una festa con svastiche e gruppi rock Jimmy e Lars incrociano gli sguardi e, circondati da una piccola folla urlante, si ritrovano con i visi appiccicati insieme. Un approccio non premeditato forte e molto ben narrato, cullato dalla musica di Simon Brenting e Jesper Mechlenburg che sovrasta e riduce al silenzio la musica della festa, alienando i due ragazzi dal contesto e trasportandoli in un'altra dimensione che eslude e cancella il resto del mondo: l'amore.

Proprio la scelta di descrivere il contrasto tra la tenerezza che c'è fra Lars e Jimmy quando sono soli e la violenza del linguaggio del gruppo che nega assolutamente che un nazista possa essere gay, ma anche che i gay abbiano diritto di vivere, tra ciò che accade nella vita e ciò che le ideologie vorrebbero far accadare o negano, fa di questo film un importante documento sul fenomeno neonazista molto presente soprattutto nel Nord Europa e un sublime ritratto di innamoramento. Amore e odio raccontati mentre viaggiano uno di fianco all'altro, questo è Brotherhood.

 
 
 
 
 
 
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Commenti
 

I lettori hanno scritto 1 commento

 
 
Sara Troilo
Sara Troilo
  • indirizzo IP 80.206.80.34
  • data e ora Giovedì 15 Luglio 2010 [18:05]
  • commento penalizzato dall'uscita estiva Brotherhood è veramente un bel film
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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