cineboom testata
  leggi partecipa compra Venerdì 03 Settembre 2010 --- Ci sono 11 cinefili online [Vuoi saperne di più?]
musicboom_testata
cineboom testata
Username: Password: separatore [Registrati!]  
Argomento: Dove?    
cineboom testata
cineletter scheda
La newsletter di Cineboom. Scrivici il tuo indirizzo email e riceverai le ultime notizie sul mondo del cinema direttamente nella tua casella di posta!
spacer
Indirizzo email:
strumenti
Un insieme di utilità a tua disposizione.
spacer
carattere normale
carattere grande
carattere enorme
invia ad un amico
per la stampa
consigli
sfondo top
spacer
locandina
Fratellanza - Brotherhood
spacer
Drammatico / Psicologico
spacer
spacer
locandina
Segreti di famiglia
spacer
Drammatico / Psicologico
spacer
spacer
locandina
Il cacciatore di aquiloni
spacer
Drammatico / Psicologico
spacer
spacer
locandina
Primo amore
spacer
Drammatico / Psicologico
spacer
spacer
locandina
Il nastro bianco
spacer
Drammatico / Psicologico
spacer
sfondo down
ultimi upload
sfondo up
Editoriali:
Leggi l'editoriale
Per strada
spacer
Anticipazioni:
Leggi la scheda
Il tempo che ci rimane
spacer
Recensioni:
Leggi la recensione
Fratellanza - Brotherhood
spacer
Home video:
Leggi la recensione
Improvvisamente l'inverno scorso
spacer
Speciali:
Leggi l'articolo
Speciale Stieg Larsson. In attesa del film.
spacer
Rubriche:
Leggi l'articolo
Sangue e violenza: Tarantino “sezionato” pellicola per pellicola
spacer
Ring:
Leggi le recensioni
Uomini che odiano le donne
spacer
Cloaca:
Leggi la recensione
Senza amore
spacer
News:
29 08 2010
Corto Dorico 2010: aperte le iscrizioni!
spacer
25 08 2010
Satoshi Kon non c'è più
spacer
spacer
Locandina Info
locandina Tu devi essere il lupo
Titolo italiano: Tu devi essere il lupo
Regia: Vittorio Moroni
Titolo Originale: Tu devi essere il lupo
Soggetto: Vittorio Moroni
Sceneggiatura: Vittorio Moroni
Genere: Drammatico - Psicologico
Durata: 95 min.
Nazionalità: Italia
Anno: 2005
Produzione: Metafilm, Mibac
Distribuzione: Pablo Myself
Data di uscita: 00 00 0000
Cast Link
Ignazio Oliva
spacer
Valentina Carnelutti
spacer
Valentina Merizzi
spacer
Sara Damario
spacer
Amandio Pinheiro
spacer
Tutti gli articoli di Roberta Folatti
spacer
Tutti i film di Vittorio Moroni
spacer
Il sito ufficiale
spacer
recensione
Recensione pubblicata il 26 05 2005
Questa recensione è stata letta 13507 volte

Quel lupo non è poi così cattivo...
di
Roberta Folatti

Ogni personaggio del film di Vittorio Moroni deve affrontare il suo “lupo”, qualcosa di doloroso e irrisolto, un nodo ancora aggrovigliato, o semplicemente un passaggio, un cambiamento in un percorso di crescita. Come le marionette timorose delle prime scene, che si ritraggono spaventate dalla foresta abitata dal lupo, Carlo, Vale e Valentina tentano di mantenersi in equilibrio esorcizzando il cambiamento, ma non si può tenere a lungo rinchiusi i propri fantasmi.

E’ Valentina soprattutto che da Lisbona, dove è fuggita anni prima, sente il bisogno di tornare sui luoghi del suo passato, incontrando l’uomo che sta crescendo sua figlia. Una figlia che lei non è stata capace di amare ma il cui ricordo la strazia.

Tu devi essere il lupo è un film delicato, quasi sussurrato, che si focalizza sul rapporto tra un padre e una figlia adolescente, convinta che sua madre sia morta quando lei era ancora piccolissima. Un legame strettissimo, ricco di sfumature, che a tratti diventa esclusivo e rischia di tagliare fuori il resto del mondo. Carlo ha una storia con una donna bella e comprensiva, ma per paura di urtare la suscettibilità della figlia, la vede di nascosto, imponendole precauzioni ingiustificate. Vale rinuncia spesso ad uscire con le coetanee per trascorrere il tempo con suo padre, attendendolo dopo il lavoro con la cena pronta e riservandogli premure da moglie. Di frequente la ragazza accompagna il padre nei suoi spostamenti di taxista, il taxi è una sorta di sua seconda casa, lo tappezza di ninnoli colorati e foto, ci ripassa le lezioni scolastiche, ascolta musica mentre Carlo guida.

Vittorio Moroni riesce, con tocchi sapienti e con rigoroso pudore, a rendere l’intimità del rapporto tra padre e figlia, compresi gli aspetti problematici, le piccole gelosie di lei, le apprensioni e il senso di inadeguatezza di lui nel suo tentativo di supplire all’assenza della madre. Ma è bravo anche nel descrivere la giocosità della loro intesa, i gesti complici, gli sguardi che rendono superflue le parole, e il vizio-passione per la fotografia, che li avvicina all’umanità variegata che si serve del taxi.

Ma quando la mamma di Vale, che ha il suo stesso nome, si materializza tornando improvvisamente da Lisbona, diventa chiaro che, anche se quel ritorno non manderà in frantumi il delicato equilibrio tra padre e figlia, qualcosa comunque cambierà.

Tutti e tre attraverseranno un momento di travaglio, anche la giovane Vale, pur tenuta all’oscuro, avvertirà qualcosa di stridente, sentirà il padre di colpo lontano e mediterà una fuga. Per un attimo lo scorrere del film e delle loro vite si blocca, tutto dipenderà dalla decisione della donna, venuta da Lisbona non si sa se per rientrare nella vita della figlia o soltanto per riconciliarsi coi propri fantasmi. I turbamenti, le riflessioni, le scelte difficili dei protagonisti di Tu devi essere il lupo sono cullati, circondati, accolti all’interno dei suggestivi paesaggi valtellinesi, quasi che la natura e quei luoghi avessero una parte importante nel dipanarsi della storia e favorissero le prese di coscienza. Questa dimensione emozionale e la presenza forte della terra natia del regista sono forse la cifra stilistica del film, l’aspetto più originale.

Pur essendo un lavoro interessante, il primo lungometraggio di Moroni ha rischiato di non essere visto, perchè gli addetti ai lavori in Italia giudicano poco conveniente assumersi l’onere di distribuire film di registi giovani e non conosciuti. Per fortuna, replicando il caso di Fame chimica, i partecipanti al progetto hanno unito le loro forze e, autofinanziandosi, sono riusciti a trovare un varco nella distribuzione ufficiale.

Ma il calvario a cui sono costretti i giovani autori, che invece di coltivare il proprio talento devono pensare a problemi logistici ed economici, non finisce per incrementare i falsi miti alla Costantino, arrivati al successo (successo?) per vie tutt’altro che artistiche e con una facilità a dir poco imbarazzante?

Voti:
Il voto del redattore Il voto dei lettori
(voto: 3.5/5)
Una Valtellina intimista, belle immagini e attori bravi, un piccolo film che merita d’essere visto
(voto medio: 3.5/5)
Questo film è stato votato da 28 lettori
Interattività:

Cosa aspetti a diventare un utente registrato?

Queste funzioni sono abilitate soltanto per gli utenti registrati. Si possono votare i film ed esprimere opinioni su registi, attori o su qualunque altro aspetto riguardante le pellicole, si può commentare quanto scritto nelle recensioni e negli articoli e concordare o dissentire. Gli utenti registrati hanno inoltre accesso a molte altre funzioni personalizzate sul sito. Basta un minuto, registrati e fai sentire la tua voce.

Commenti:
I lettori hanno scritto 6 commenti
spacer
Vai alla pagina:spacer
spacer
lettore
enaigal ha scritto:
Questo film merita molto. Mi ha veramente entusiasmato. C'è ancora strada da fare, ma siamo per me su quella giusta.
spacer
lettore
maura [Indirizzo IP: 57.66.10.234] nel giorno Martedì 25 Ottobre 2005 [14:32] ha scritto:
Molto poetico, garbato, intimista. Da vedere, assolutamente. Bravo Vittorio, e' proprio una chicca!
spacer
lettore
malaco [Indirizzo IP: 82.56.48.178] nel giorno Martedì 29 Novembre 2005 [13:01] ha scritto:
ci vorrebbero molti fi questi film per scoprire i lupi vestiti da agnello
spacer
lettore
matisscleo [Indirizzo IP: 217.221.172.53] nel giorno Domenica 19 Marzo 2006 [3:10] ha scritto:
film troppo lento,oserei dire noioso,alla francese,non adatto ai gusti di chi è già fin troppo stanco dei problemi quotidiani e che vorrebbe trascorrere una serata senza star sempre a pensare.
spacer
lettore
Crystal [Indirizzo IP: 81.208.36.87] nel giorno Giovedì 25 Maggio 2006 [22:26] ha scritto:
Recensione perfetta ! E sì che ne ho lette tante...bravissimo
spacer
  Vai alla pagina seguente
luigi faragalli