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libera critica cinematografica

 
 
 
 
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Voti

Il voto del redattore

  • voto
  • 3.5/5
  • valutazione
  • Il divertimento, dunque, non manca, sebbene in alcuni momenti la decisione di seguire un ritmo 'classico' nel ritmo e nei dialoghi e la trama abbastanza didascalica conducano, inevitabilmente, ad una certa pesantezza, alleggerita peraltro dalle bellissime musiche di Philiph Glass.
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Il voto dei lettori

  • voto medio
  • 3/5
  • numero votanti
  • Questo film è stato votato da 11 lettori
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Info

The Illusionist - L'illusionista

di Neil Burger

 
    Dati
  • Titolo originale: The Illusionist
  • Soggetto: Steven Millhauser (romanzo)
  • Sceneggiatura: Neil Burger
  • Genere: Fantastico - Sentimentale
  • Durata: 110 min.
     
  • Nazionalità: USA
  • Anno: 2006
  • Produzione: Bull's Eye Entertainment, Bob Yari Productions, Contagious Entertainment, Michael London Productions, Stillking Films
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Data di uscita: 00 00 0000
 
 
 
 
 
 
 
 
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Recensione

Vera magia è l'amore

di Paola Galgani

Diretto dal quasi esordiente Neil Burger, The Illusionist è tratto dal racconto di Steven Millhauser Eisenheim - L'illusionista, ambientato nella Vienna di fine '800. Qui Eduard Abramovitz, noto alle folle come Eisenheim, rischia di rovesciare l'impero austro-ungarico per mezzo di una sollevazione popolare causata dal suo grande carisma e dalle sue doti -forse- magiche che esercita nell'arte dell'illusionismo. Intrecciata agli eventi è la storia d'amore con la duchessa che sta per sposare l'erede al trono d'imperatore d'Austria; il misterioso omicidio della donna, collegato con le ricerche sempre più complesse del mago che virano verso la magia, fa parte di un mistero che verrà svelato solo alla fine….

Il finale a sorpresa è sicuramente di grande effetto, ed imprime una svolta a tutto il film che fino a quel momento scorre in maniera fluida ma con dialoghi tutto sommato prevedibili. L'elemento più originale, per una storia che non può non ricordare il recente The Prestige, è il lato romantico della vicenda che diventa inaspettatamente centrale: "Continuo a pensare che troverò al prossimo angolo il vero mistero…" dice Eisenheim, riferendosi all'amore. Ed il sentimento che unisce i due amanti, appartenenti a classi sociali ben diverse, porta (oltre che ad una bellissima scena di intimità) ad una maliziosa introspezione psicologica che rende il protagonista, tutto sommato, più simpatico di quello di The Prestige. Il divertimento, dunque, non manca, ma in alcuni momenti la decisione di seguire un ritmo 'classico' sia nell'andamento del film che nei dialoghi e la trama abbastanza didascalica conducono, inevitabilmente, ad una certa pesantezza. Alleggeriscono il tutto le bellissime musiche di Philiph Glass che intervengono solo nei momenti di maggior tensione. Il raffinato tocco fantasy, dato dalle numerose esibizioni del mago che sono ben più che semplice prestidigitazione, se da un lato affascina molto anche visivamente, dall'altro richiede tutta la complicità e la buona predisposizione dello spettatore, che ha uno sguardo ben diverso da quello del pubblico viennese dell'epoca, per mantenere credibilità all'intreccio. L'ingenuità, in questo modo, diventa pregio e assieme difetto del film, in cui è ammirevole la piacevole mescolanza di generi: la spruzzata di fantasy, l'intrigo criminale, il lato romantico e quello storico (quest'ultimo, con ampie licenze d'autore…).

La regia, dai movimenti di macchina fluidi, è studiatissima, elegante ed equilibrata tra i molti primi piani, soprattutto sul volto del bravissimo protagonista, ed i campi lunghi dai bellissimi colori, caldi negli esterni e negli interni, valorizzati da luci morbide. Il rischio è quello dell'effetto patinato, d'altronde l'ambientazione d'epoca (le riprese sono state effettuate a Vienna e in Austria) ha un indubbio fascino.

Ma ciò che dà davvero vita al film è il cast eccellente composto da interpreti tutti intensi e impegnati, a partire dal carismatico Edward Norton, fino a Paul Giamatti e a Jessica Biel, finalmente nel 'suo' ruolo. Da sottolineare, tra i personaggi, la figura del capo della polizia che racconta la storia, sconcertato e affascinato dall'intreccio tra illusione e realtà che fa crollare le sue certezze, e dalla grande capacità manipolatoria che il 'mago' ha sul 'suo' popolo; una nota che si potrebbe correlare alla stretta attualità.

 
 
 
 
 
 
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Commenti
 

I lettori hanno scritto 3 commenti

 
 
utente
gnoma
  • indirizzo IP 87.13.175.176
  • data e ora Sabato 21 Aprile 2007 [20:21]
  • commento " tutto ciò che avete visto è solamente illusione!". Delizioso ed Elegante. bellissimo...eravamo in 10 persone in tutta la sala, il vuoto dei sedili rossihanno accresciuto notevolmente il fascino...
 
 
 
 
 
utente
gnoma
  • indirizzo IP 87.13.175.176
  • data e ora Sabato 21 Aprile 2007 [20:35]
  • commento ma non solo per i sedili.. grande Norton, bravo Giamatti., sono stupita dalla Biel! coronamento delizioso quello della musica! I protagonisti sono senz'altro l'illusione mortalmente legata al dolore..
 
 
 
 
 
utente
gnoma
  • indirizzo IP 87.13.175.176
  • data e ora Sabato 21 Aprile 2007 [20:40]
  • commento Ma mi è caduto nelle ultime scene dove una duchessa striglia un cavallo con dei pantaloni alla cavallerizza in pelle!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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