Un ex marine viene spedito da una compagnia interplanetaria terrestre, la RDA, in un universo lontano. Dovrà infiltrarsi nella comunità locale, studiarla e piegarla
agli scopi dei suoi superiori. Non sarà così perché l’uomo, catturato dalle usanze della popolazione locale, ne diventerà il capo carismatico. La trama di Avatar ricorda per sommi capi Cuore di tenebra di Joseph Conrad e la sua immaginifica trasposizione cinematografica, Apocalypse Now. In realtà il fanta-kolossal di James Cameron, è un sorprendente viaggio in tre dimensioni in un mondo alieno, dove un eroe atipico, un giovane disabile (Sam Worthington, già apprezzato in Terminator Salvation e presto nel kolossal Scontro di titani), accetta di buttarsi in una missione al di là di ogni immaginazione. E di affiancare nella lotta coloro che all’inizio del viaggio considera nemici.
Erano quindici anni che James Cameron, il regista Premio Oscar per Titanic, pensava di realizzare questo film. All'epoca dell'ispirazione, dichiarò di essersi in parte ispirato alla saga letteraria fantascientifica John Carter di Marte di Edgar Rice Burroughs, e di come avrebbe desiderato aggiornarla in chiave futuristica. Non esistendo però ancora la tecnologia in grado di rendere sullo schermo la potenza delle sue idee, il regista accantonò, a malincuore, la storia. Oggi, dopo quattro lunghi anni di lavorazione, Avatar ha finalmente trovato la sua strada. E lo ha fatto miscelando sapientemente l’effetto 3D e il bel primo piano del giovane Sam Wo
rthington alias Jake Sully, un ex Marine sulla sedia a rotelle reclutato dalla RDA per partecipare ad un progetto segretissimo: raggiungere l’avamposto umano sul pianeta Pandora, dove le corporazioni sono al lavoro per estrarre un raro minerale che è la chiave per risolvere la crisi energetica sulla Terra. L’atmosfera di Pandora è però tossica per l’organismo umano e per potervi sopravvivere è stato creato il Programma “Avatar”, attraverso il quale gli umani collegano le loro coscienze ad un avatar, un corpo organico controllato a distanza e in grado di sopravvivere nell’atmosfera aliena. Rinato nel suo corpo di Avatar, Jake può così tornare a camminare sulle proprie gambe. Il suo compito è infiltrarsi nella popolazione locale dei Na'vi, creature blu alte più di tre metri e dotate di uno scheletro rinforzato da carbonio naturale. Proprio gli indigeni alieni sono l’ostacolo maggiore per l’estrazione del prezioso minerale e Jake deve guadagnarne la fiducia per convincerli a spostare il loro villaggio. Quando però la giovane e coraggiosa indigena Neytiri (Zoe Saldana) gli salva la vita, il modo di vedere le cose di Jake cambia radicalmente. Grazie alla donna Na’vi, Jake viene introdotto nella comunità e diventa uno di loro attraverso numerose prove e avventure. Man mano che il rapporto tra Jake e Neytiri evolve (un po’ come accade in Matrix tra Neo e Trinity), l’uomo impara ad amare questa comunità aliena e a comprenderne le ragioni. Presto dovrà scegliere definitivamente da che parte stare.
Primo film per incassi nella storia del cinema (ha da pochi giorni superato il record di Titanic, sempre di Cameron), Avatar è un film dalla doppia anima: tanto è scontato e già visto il soggetto, tanto sono spettacolari resa tecnica e messa in scena.
Caso raro, il 3D è utilizzato con grande intelligenza: l’impressione è quella di seguire il giovane protagonista in ogni suo movimento, in ogni sua scoperta. Jake Sully si presenta ai nostri occhi nel primo fotogramma e noi siamo subito con lui nella base militare, subito dopo lo seguiamo sull’aereo militare, poi nel laboratorio della dottoressa Augustine (Sigourney Weaver). Infine sul pianeta Pandora. In uno dei suoi viaggi Sully perde di vista i suoi compagni e, di notte, resta sul pianeta da solo. Pandora e le sue pericolose creature si risvegliano sotto i suoi piedi e davanti ai nostri occhi. Perché la magia si compia è sufficiente che la flessuosa Neytiri entri in scena. Il giovane marine si innamora al primo sguardo e il pubblico trova finalmente la sua nuova eroina: dopo l’intrepida Rose (Kate Winslet) del Titanic, ecco la pasionaria di Pandora.